Benvenuti al Museo

Palazzo della Cultura
Con delibera del Consiglio Comunale nel 1984, in un periodo segnato da una ripresa dell’interesse per le testimonianze del passato, venne formalmente istituito il Museo Civico di Modica, già accolto nei locali del
Palazzo dei Tribunali
a Modica. Tutto ciò grazie all’infaticabile opera e forte volontà di Franco Libero Belgiorno, il quale, tra gli anni ‘50 e ‘60 del secolo scorso, aveva iniziato a raccogliere materiali di varia natura, prevalentemente archeologici, rinvenuti nel territorio ibleo.  Questi reperti si aggiunsero a quello che si può considerare il nucleo più antico del Museo, la collezione di reperti archeologici, fossili e archeozoologici, formata nella seconda metà dell’Ottocento da due professori del Regio Istituto Tecnico “Archimede” di Modica, C. Stoppani e F. Margini, curatori del Gabinetto di Storia Naturale.
Questa collezione, quindi inglobata nel piccolo museo che F. L. Belgiorno andava formando, consta di rinvenimenti occasionali fatti all’interno del perimetro urbano in seguito a lavori stradali eseguiti nella parte alta della Città, in Piazza Santa Teresa e nei pressi della Fontana di San Pancrazio (1878). Confluirono al Regio Istituto anche i reperti raccolti nel 1879 da indagini di scavo condotte presso la Grotta Lazzaro (Rosolini) dai due professori sulla scorta delle esplorazioni effettuate dal barone F. Von Adrian qualche anno prima.  Negli anni compresi fra il 1950 ed il 1960 la collezione archeologica fu implementata dai recuperi occasionali provenienti da
Treppiedi
, contrada a forte vocazione edilizia, che era stata oggetto di indagini da parte di P. Orsi negli anni Trenta. Negli anni ’70 - ‘90 un’intensa attività di ricerca promossa dalla Soprintendenza di Siracusa, sotto la direzione di Giovanni Di Stefano, contribuisce ad incrementare il nucleo archeologico delle collezioni con i materiali di contrada
Ciarciolo
(Marina di Modica), del territorio di Scicli e di alcuni materiali recuperati nel corso di ricognizioni subacquee effettuate lungo il litorale di
Pozzallo

Nel 1981, in seguito ad un furto che privò il Museo dell’intera collezione numismatica, di numerosi reperti fittili (stamnoi e lekanai dello stile di Gnathia) e degli inventari, le collezioni vennero trasferite in due salette dell’ex convento dei Padri Mercedari. Il Museo venne riaperto al pubblico soltanto nel giugno del 1990 per forte volontà del direttore e grazie al consenso della Soprintendenza BB.CC.AA. di Siracusa diretta da Giuseppe Voza, che ne curò l’aspetto amministrativo. In quell’occasione il Museo venne intitolato al suo vero creatore, Franco Libero Belgiorno. Dal novembre 1996 il Museo ha avuto l’onore di ricevere in prestito dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali la preziosa statuetta in bronzo raffigurante
Eracle
, rinvenuta casualmente presso la sorgente Cafeo nel 1967. Dal 2005 il Museo, in seguito ai lavori di restauro intrapresi nel Palazzo dei Mercedari, è stato trasferito al primo piano dell’attuale
Palazzo della Cultura
, già Monastero delle Benedettine e poi sede del Tribunale di Modica e prima sede del Museo. 

ContaTTI E Info - Mappa MUSEO
an image
Orario Museo:
Invernale: dal Martedì alla Domenica
ore 09.00 – 13.00   15.30 – 19.30

Estivo: dal Martedì alla Domenica
ore 10.00 – 13.00   17.00 – 20.00

Biglietto Museo:
Intero € 2.00 (ridotto € 1.00)

Phone:
+ 39 0932759642

Email:
museocivico@comune.modica.rg.it

Sede:
Corso Umberto I, 149 – 97015 Modica (RG)