Mappa del Museo
Settore II - lAntica età del Bronzo 

Settore IIIl settore è riservato all’età del Bronzo Antico (cultura di Castelluccio: 2200-1450 a.C.), caratterizzato, nel territorio ibleo, dalle particolari necropoli a grotticella artificiale ricavate lungo le balze rocciose delle valli fluviali. Queste testimonianze si concentrano in due dei maggiori bacini dell’entroterra ibleo, ossia Cava Ispica e Cava Lazzaro.
Fra i reperti di particolare interesse vi è l’
osso a globuli
nero proveniente da Baravitalla, decorato con globetti a rilievo e finemente inciso; si tratta di uno dei pochissimi oggetti afferenti alla cultura materiale della facies castellucciana, la cui funzione sembra sia da ricercare nella sfera magico - sacrale.
Oltre alle note ceramiche castellucciane dipinte in bruno, con una ricca sintassi geometrica, sono esposti frammenti ceramici riferibili alla successiva cultura di Thapsos (1450-1270 a.C.), che testimoniano la sopravvivenza del sito fino al Bronzo Medio. Cava Lazzaro
Negli spazi riservati a Cava Ispica, non manca documentazione sporadica riferibile al periodo greco, ellenistico (unguentari-piatti a vernice nera) e tardoromano (lucerne e frammenti di anfore per lo più di origine africana, nonché frammenti di calici vitrei).
Da Cava Lazzaro provengono, invece, numerosi resti faunistici di specie tipiche della preistoria isolana (Canis vulpes, Bos taurus, Cervus elaphus, etc.),
due ollette
di età neolitica (V millennio), una ricca produzione vascolare dell’Antica età del Bronzo (2200–1450 a.C.) ed unacoeva industria litica su selce (bulini, grattatoi, punte di freccia, etc.) e osso (punteruoli).