HOME PAGE
LA GIUNTA
IL CONSIGLIO
LA PIANTA ORGANICA
LA STORIA DI MODICA
IL TURISMO
FESTE E SAGRE
DOVE MANGIARE
DOVE ALLOGGIARE
ANNUNCI IMMOBILIARI
CINEMA E APPUNTAMENTI
NUMERI UTILI E CONTATTI
MAPPA E STRADARIO
TOUR FOTOGRAFICO
UNIVERSITA'
NEWS

SERVIZI AI CITTADINI
Ici.semplice@
Certificati
Sportello Unico
Ufficio Tecnico
Delibere Giunta
Comunicati Stampa
Bandi e Gare


PROGRAMMA 2009

 

Festival Non Solo Barocco

Piano Strategico Modica 2015

 

Siciliano.it - Il Motore di Ricerca Siciliano  cerca in   

Circa un secolo dopo, la troviamo alleata di Ducezio, nella sollevazione generale dei siculi contro i Greci di Siracusa e di Agrigento. Soffocata nel sangue questa rivolta, l’elemento ellenico prese il sopravvento e Siracusa dominò incontrastata su tutto il territorio della Sicilia sud orientale. In un solo altro caso, Modica viene citata da uno storico de11’antichità - Diodoro Siculo, contemporaneo di Giulio Cesare - in occasione del contributo militare, in uomini ed armi, prestato a Dione che, nel 347 A. C., muoveva contro Dionisio II, tiranno di Siracusa.
Altre lotte, altre guerre seguirono nei secoli successivi, ma si direbbe che Modica vivesse una vita a sé, staccata nettamente dagli odi e dagli interessi che le provocavano. Secondo le circostanze, e sempre per la difesa dei suoi interessi economici, più che per la sua 1ibertà, parteggiò con Agrigento e Roma, contro i Cartaginesi condotti da Imilcare alla conquista della Sicilia, con un contributo irrisorio di soldati e senza mai impegnarsi a fondo. Le sue vicende si confondono con quelle dei centri vicini, nel grigiore della mediocrità storica; orba di un qualsiasi apporto determinante, in quel periodo, Modica non fu oggetto o soggetto di storia.
Cicerone la toccò nel suo viaggio investigativo sulle vessazioni compiute da Verre nel territorio dell’isola; sappiamo da lui che, intorno al 73 A. C., Modica contava 187 aratores e che, dopo appena tre anni di propretura di Verre, gli aratores si erano ridotti a 86.
Poi, di nuovo, un lungo periodo di tempo è avvolto nel silenzio. Modica esiste come entità geografica cui, talvolta, qualche scrittore fa riferimento, per illustrare la storia delle altre città di Sicilia. Si susseguono, durante noye secoli, numerose invasioni e dominazioni. Nel IV secolo dopo Cristo, la Sicilia fu ceduta da Roma all’impero di Bisanzio, che non seppe proteggere i suoi domini dalle invasioni dei barbari. Franchi, Vandali, Eruli e Goti si avvicendarono nello sterminio e nel saccheggio delle città siciliane, fino agli inizi del IX secolo, debolmente contrastati dalle sporadiche spedizioni che il governo di Bisanzio effettuava con grande, quanto inefficace dispendio di forze.
Nell’827, i Musulmani, che avevano operate nel recente passato numerose scorrerie sulle coste dell’isola, prendendo spunto dalle discordie interne che travagliavano i presidi bizantini, con ha scusa di intervenire a favore di uno dei contendenti, iniziarono la conquista della Sicilia. Modica fu espugnata nell’844-45; Palermo e tutta ha regione centro-occidentale, già da tre lustri, erano in mano dei fedeli di Allah. Nell’878 cadde Siracusa; nel 902, con ha espugnazione di Taormina, ha Sicilia divenne interamente conquista araba. Durante i due secoli di dominazione musulmana, Modica accrebbe la sua importanza agricola e commerciale. Nel 1091, senza soffrire eccessivamente i rigori della guerra tra arabi e normanni, fu conquistata da Ruggero, ultimogenito di Tancredi d’Altavilla. Poco più di mezzo secolo più tardi, il conquistatore Ruggero concedeva la città di Modica, in feudo, a Gualtieri, uno dei suoi prodi capitani.

<indietro | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | avanti>
 
 

Comune di Modica - Piazza Principe di Napoli 97015 Modica (RG) - E-mail
P.IVA 00175500883

Realizzazione: Studio Scivoletto