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Circa
un secolo dopo, la troviamo alleata di Ducezio, nella sollevazione
generale dei siculi contro i Greci di Siracusa e di Agrigento. Soffocata
nel sangue questa rivolta, l’elemento ellenico prese il sopravvento
e Siracusa dominò incontrastata su tutto il territorio della
Sicilia sud orientale. In un solo altro caso, Modica viene citata
da uno storico de11’antichità - Diodoro Siculo, contemporaneo
di Giulio Cesare - in occasione del contributo militare, in uomini
ed armi, prestato a Dione che, nel 347 A. C., muoveva contro Dionisio
II, tiranno di Siracusa.
Altre lotte, altre guerre seguirono nei secoli successivi, ma si
direbbe che Modica vivesse una vita a sé, staccata nettamente
dagli odi e dagli interessi che le provocavano. Secondo le circostanze,
e sempre per la difesa dei suoi interessi economici, più
che per la sua 1ibertà, parteggiò con Agrigento e
Roma, contro i Cartaginesi condotti da Imilcare alla conquista della
Sicilia, con un contributo irrisorio di soldati e senza mai impegnarsi
a fondo. Le sue vicende si confondono con quelle dei centri vicini,
nel grigiore della mediocrità storica; orba di un qualsiasi
apporto determinante, in quel periodo, Modica non fu oggetto o soggetto
di storia.
Cicerone la toccò nel suo viaggio investigativo sulle vessazioni
compiute da Verre nel territorio dell’isola; sappiamo da lui
che, intorno al 73 A. C., Modica contava 187 aratores e che, dopo
appena tre anni di propretura di Verre, gli aratores si erano ridotti
a 86.
Poi, di nuovo, un lungo periodo di tempo è avvolto nel silenzio.
Modica esiste come entità geografica cui, talvolta, qualche
scrittore fa riferimento, per illustrare la storia delle altre città
di Sicilia. Si susseguono, durante noye secoli, numerose invasioni
e dominazioni. Nel IV secolo dopo Cristo, la Sicilia fu ceduta da
Roma all’impero di Bisanzio, che non seppe proteggere i suoi
domini dalle invasioni dei barbari. Franchi, Vandali, Eruli e Goti
si avvicendarono nello sterminio e nel saccheggio delle città
siciliane, fino agli inizi del IX secolo, debolmente contrastati
dalle sporadiche spedizioni che il governo di Bisanzio effettuava
con grande, quanto inefficace dispendio di forze.
Nell’827, i Musulmani, che avevano operate nel recente passato
numerose scorrerie sulle coste dell’isola, prendendo spunto
dalle discordie interne che travagliavano i presidi bizantini, con
ha scusa di intervenire a favore di uno dei contendenti, iniziarono
la conquista della Sicilia. Modica fu espugnata nell’844-45;
Palermo e tutta ha regione centro-occidentale, già da tre
lustri, erano in mano dei fedeli di Allah. Nell’878 cadde
Siracusa; nel 902, con ha espugnazione di Taormina, ha Sicilia divenne
interamente conquista araba. Durante i due secoli di dominazione
musulmana, Modica accrebbe la sua importanza agricola e commerciale.
Nel 1091, senza soffrire eccessivamente i rigori della guerra tra
arabi e normanni, fu conquistata da Ruggero, ultimogenito di Tancredi
d’Altavilla. Poco più di mezzo secolo più tardi,
il conquistatore Ruggero concedeva la città di Modica, in
feudo, a Gualtieri, uno dei suoi prodi capitani.
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