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Allo stesso periodo risale la costruzione del portale De Leva, già appartenente ad una chiesa pubblica trasformata, nel XVI secolo, in cappella privata della nobile famiglia modicana. La porta è fiancheggiata da due tozze e larghe fasce semplici che formano gli stipiti su cui poggia una grande ogiva a tre ordini ornamentali, riccamente fregiati da arabeschi; il motivo dominante è la decorazione a fogliame e quella geometrica. Il ricco e potente rilievo è caratteristico dello stile chiaramontano.
La chiesa di Santa Maria di Betlemme fu costruita nel secolo XIII, con grande ricchezza architettonica e raffinatamente ornata con quanto di meglio poteva offrire lo stile dell’epoca. Forse, è la chiesa più antica di Modica, di cui siano rimaste le tracce. La sua posizione, sotto lo scosceso costone roccioso su cui si innaizava il castello, ci autorizza ad ipotizzare che se ne servissero i conti di Modica, come cappella particolare. Il terremoto del 1693 la danneggiò gravemente e ne distrusse interamente i due terzi. Rimase, quasi intatta, la cappella normanna ed il portale che dava sull’alveo del torrente Pozzo dei Pruni. Dopo il terremoto, la chiesa fu ricostruita ma con una diversa impostazione della pianta. Essa incorporò la vecchia cappella con tutto il portale, in modo che, attualmente, fanno parte della navata destra estrema.
L'interno della cappella, in epoca incerta, ha subito alcuni rifacimenti che ne hanno alterato la primitiva struttura, quasi certamente normanna; tale origine si rileva dalla tendenza stalattitica della volta e dai caratteristici pennacchi agli angoli, propri delle volte di quell'epoca. Il portale, con struttura informata allo stile gotico, sul tratto inferiore di una colonnina di sinistra, riporta la data del 1294; posto che sia vera, la cappella ritenuta, per il suo stile, di costruzione anteriore al portale, apparterrebbe allo stesso periodo di tempo.
Il portale è privo di quella semplicità di linea e di decorazione, propria al gotico; è, infatti, sovraccarico di ornamentazione pesante a fogliame, con un solo riscontro cruciforme; alla fine dell’ogiva, si notano cinque motivi a rombo. La cappella e il relativo portale, in buone condizioni, malgrado il tempo e le numerose scosse subite, costituiscono tutto quello che rimane della chiesa a tre navate che sorse intorno alla fine del XIII secolo e bastano, da soli, a dare una idea ben chiara di quel gioiello d’arte, normanno per la struttura ed arabo per la decorazione, che dovette essere sino al terremoto che lo distrusse.

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